L'estrema unzione al soldato morente


4 Giugno 1962- Venezuela.
Il paese è in piena guerra civile, in seguito alla formazione di una giunta militare che ha spodestato il vecchio dittatore.
La guerra civile proseguita per diversi anni ha visto da una parte i sostenitori del regime dittatoriale, contrapposti ai dissidenti militari.

Proprio durante uno di questi sanguinosissimi scontri tra le due fazioni,nella battaglia che poi ha preso il nome di "El Portenazo" il giovane cappellano di Puerto Cabello, Luis Padillo, si muove per le strade cercando di aiutare i feriti e di dare l'estrema unzione ai molti che purtroppo stanno per morire.



Il giovane parroco si muove da un corpo all'altro, incurante dei proiettili e dei cecchini.

All'improvviso si avvicina ad un giovane soldato, ferito che si protende verso di lui cercando  protezione o un semplice aiuto. Probabilmente l'ultimo sforzo vitale di un morente. 

Nello stesso istante di questo triste abbraccio un proiettile colpisce il giovane che muore senza nemmeno ricevere l'estrema unzione, tra le mani del parroco.


Il fotografo,  Hector Rondon Lovera , racconta di essere riuscito a fare questa foto, nascosto in un appartamento poco distante. Egli stesso racconta di come fosse difficile muoversi in quel contesto a causa dei molti proiettili vaganti.Era perciò stato molto colpito quando ha visto il parroco muoversi da un corpo all'altro senza timore di essere colpito. Un vero atto di fede.Quel giorno furono dichiarati 38 morti e ben 89 feriti, anche se fonti più attendibili portano la conta dei morti a ben 300.

Proprio nel 1962 la foto si aggiudica il premio di World Press Photo.

Venne poi utilizzata da Norman Rockwell come ispirazione per il dipinto :"Assassinio nel Misissipi"


Le altre foto che Rondon Lovera fece quel giorno le potete trovare QUI
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